Terremoto dell’Aquila

AbruzzoLa missione in Abruzzo è stata sostenuta dalle associazioni aderenti alla confederazione Dottor Clown Italia che è stata presente nei territori colpiti dal sisma tutti i fine settimana a partire da quello successivo all’evento naturale fino ad agosto. Siamo stati presenti all’Aquila, ad Onna, Fossa, Scoppito, Centi Colella, Paganica, Lilletta e in altre zone colpite.

Il ritmo del nostro servizio era dettato dalle esigenze dello specifico campo d’accoglienza in cui eravamo presenti. All’interno di un capannone, che cambiava funzionalità in base all’ora del giorno, abbiamo servito i pasti, ascoltato una messa la domenica mattina, mentre nel pomeriggio lo spazio diventava la “sala giochi” dei bambini, spazio che in ogni momento della giornata era il luogo di incontro della comunità raccolta nelle tende che lo circondavano. E in ogni campo abbiamo incontrato i volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa, gli Alpini cercando con loro sempre la complicità necessaria per essere un unico “corpo in movimento” verso il bene delle persone.

Abbiamo ascoltato le storie delle persone che prendevano corpo attraverso i loro sfoghi: hanno visto sbriciolarsi le proprie case, schiacciate dai sassi le proprie auto, persone che fermandosi ad osservare quel che restava della propria casa intravedevano le fotografie, i calzini e i piatti tra le macerie. In ogni paese abbiamo incontrato persone affrante dal dolore ma pronte a ricominciare, vogliose di raccontare le loro storie, persone piene di domande sul futuro e bisognose di attenzioni. Sfoghi e tanta rabbia, ma mai rassegnazione.