Terremoto dell’Emilia

Con i Vigili del FuocoNegli ultimi anni si sono verificate numerose catastrofi naturali in tutto il mondo. Anche l’Italia è stata colpita duramente più volte. Recentemente, oltre al terremoto in Abruzzo nel 2009, siamo stati colpiti da quello avvenuto in Emilia Romagna durante l’anno in corso 2012.

I clown si sono immediatamente attivati, rendendosi disponibili ad aiutare le persone coinvolte nella catastrofe e al grande disagio che ne è conseguito.

Con il nostro sia pur minimo aiuto e con il nostro sorriso, abbiamo sostenuto e confortato le persone incontrate in quei giorni, contenti di far loro trascorrere anche solo qualche istante di spensieratezza.

Siamo stati ospitati in varie strutture, insieme ai terremotati delle zone vicine, e con loro
abbiamo condiviso alcune giornate in terra d’Emilia. Abbiamo avuto la possibilità di vivere e condividere quei momenti bui, e soprattutto abbiamo avuto la possibilità di farne parte e di supportare le persone che li stavano attraversando.

Il nostro intervento si è svolto in due fasi. Abbiamo innanzitutto cercato dei contatti in loco che potessero indirizzarci nei luoghi dove poteva essere utile il nostro aiuto; in un secondo momento ci siamo recati direttamente nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile, nelle case di riposo della zona e nei campi allestiti dalla popolazione che aveva le case lesionate ed inagibili.

Quando si scatena una calamità naturale, si cerca di far fronte alle necessità primarie della popolazione: alloggio, acqua, viveri. L’aiuto di cui si occupa il clown non rientra assolutamente in questo tipo d’intervento, ma viene immediatamente dopo. Il clown, anche in queste difficilissime situazioni, ha il “compito” di ascoltare, supportare, far parlare e sfogare, sostenere, far sorridere e ridere. Il clown si nutre di queste emozioni, si mette al servizio ed entra in contatto (con-tatto!) con le persone – bambini, giovani, adulti, anziani – che ne hanno bisogno, e con le persone che incontra lungo la sua strada.

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” diceva Madre Teresa; e il sorriso del clown può essere quella goccia.